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La Magna Grecia è un territorio che comprende la provincia di Taranto, nell’area che si estende alle spalle della Valle d’Itria verso il mare, inglobando l’arco ionico. 

È questo un paesaggio unico, con i canyon più grandi d’Europa, grotte e chiese scavate nella roccia tra vigneti e uliveti, e resti di civiltà passate che hanno lasciato reperti preziosi e itinerari archeologici di grandissimo valore.

La Magna Grecia, si deve scoprire visitando gli antichi borghi, seguendo percorsi di trekking e scovando spiagge incantevoli.

A tavola, le caratteristiche del territorio sono rappresentate da una tradizione enogastronomica antica e autentica dove il vino resta una delle eccellenze del territorio.

Vitigni pregiati quali il Primitivo, Verdeca, Negramaro trovano il loro habitat ideale per una interessante produzione di vini Doc, Docg e Igp particolarmente apprezzati;

Le Doc sono: Primitivo di Manduria, Lizzano, Terra d’Otranto, Colline Ioniche tarentine, Negroamaro di Terra d’Otranto;

La Docg è Primitivo di Manduria Dolce Naturale e l’Igp è Tarantino.

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Aleatico di Puglia

Questa Doc interessa l’intero territorio regionale. Vino dolce prodotto con uve Aleatico (minimo 85%), con eventuale aggiunta di Negroamaro, Malvasia Nera e Primitivo.

Serve un invecchiamento di 3 anni per ottenere il riconoscimento di Riserva.

 

Colline Ioniche Tarentine

È questa una Doc  interessa la parte alta dell’Arco Jonico di Taranto fino al confine con la provincia di Bari e Brindisi.

Si prevedono varie tipologie di vini:

I Bianchi nella varietà Chardonnay e Verdeca.

I Rossi e Rosati nella varietà Primitivo e Cabernet Sauvignon.

 

Lizzano

Doc che rappresenta la provincia di Taranto, prodotta nei comuni di Lizzano, Faggiano e parte del comune di Taranto.

Il vino Lizzano Rosso doc prevede: Negroamaro (60-80%), Bombino Nero, Montepulciano, Sangiovese, Pinot Nero (massimo 40%), più eventualmente Malvasia Nera di Brindisi e/o di Lecce (massimo 10%).

Immesso sul mercato entro il 30 marzo successivo alla vendemmia, può ottenere la qualifica giovane oppure di novello (se sottoposto a macerazione delle uve).

Vino da tutto pasto, prevede anche una versione frizzante.

Previste anche le tipologie rosato, rosato spumante, bianco, bianco spumante, Negroamaro rosato, Negroamaro rosso, Malvasia nera.

 

Negroamaro di Terra d’Otranto

Questa Doc interessa le province di Taranto, Brindisi e Lecce ed è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal relativo disciplinare di produzione per le seguenti tipologie: Rosso, anche Riserva e Rosato, anche Spumante e Frizzante. 

 

Primitivo di Manduria

Questa Doc prevede di vinificare esclusivamente uve di Primitivo coltivato nel territorio di Manduria e Sava e in alcuni comuni del versante orientale della provincia jonica oltre che nei comuni di Erchie, Oria e Torre Santa Susanna.

Il vino di colore rosso tendente al violaceo, con riflessi arancioni in caso di invecchiamento, risulta gradevole e armonico.

Prodotto anche nelle varietà dolce naturale, liquoroso dolce naturale, liquoroso secco.

 

Terra d’Otranto

È una Doc che interessa le province di Taranto, Brindisi e Lecce.

La denominazione di origine controllata “Terra d’Otranto” è riservata ai vini delle seguenti tipologie:

Bianco, anche Spumante;
Rosato, anche Spumante e Frizzante;
Rosso, anche con menzione Riserva;
Chardonnay, anche Frizzante;
Malvasia Bianca, anche Frizzante;
Fiano, anche Frizzante;
Verdeca, anche Frizzante;
Aleatico;
Malvasia Nera;
Primitivo.

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Tarantino

L’indicazione geografica tipica Tarantino è riservata ai seguenti vini:

  • Bianchi, anche nella tipologia frizzante,
  • Rossi, anche nella tipologia frizzante e novello
  • Rosato, anche nella tipologia frizzante e novello

I vini ad indicazione geografica tipica Tarantino bianchi e rossi devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti nell’ambito aziendale da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Taranto a bacca di colore corrispondente.

I vini ad indicazione geografica tipica Tarantino rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vitigni a bacca nera, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Taranto esclusi vitigni Montepulciano e Ottavianello.

Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei mosti e vini sopra indicati, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Taranto fino ad un massimo del 15%.

La specificazione del nome del vitigno Negroamaro e Malvasia nera è riservata ai mosti ed ai vini ottenuti dalla vinificazione delle uve di detti vitigni nelle seguenti percentuali: Negroamaro 70-80%, Malvasia nera 20-30%.

I vini ad indicazione geografica tipica Tarantino con la specificazione di uno dei vitigni di cui al presente articolo possono essere prodotti anche nella tipologia frizzante. (art.2 Disciplinare di produzione dei vini ad indicazione geografica tipica Tarantino)

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la indicazione geografica tipica Tarantino comprende l’intero territorio amministrativo della provincia di Taranto. (art.3 Disciplinare di produzione dei vini ad indicazione geografica tipica “Tarantino”)

 

Puglia

L’indicazione geografica tipica Puglia, è riservata ai seguenti vini:

Bianchi, anche nella tipologia frizzante

Rossi, anche nelle tipologie frizzante e novello

Rosati, anche nella tipologia frizzante

I vini ad indicazione geografica tipica Puglia bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati nelle rispettive province di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, a bacca di colore corrispondente.

L’indicazione geografica tipica Puglia con la specificazione di uno dei sotto indicati vitigni raccomandati e/o autorizzati in tutte le province della regione Puglia (esclusi i vitigni: Montepulciano od Ottavianello) è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, per almeno l’85% dei corrispondenti vitigni: Aleatico, Aglianico, Bombino nero, Bombino bianco, Falanghina, Fiano, Greco, Malvasia bianca, Malvasia nera, Uva di Troia, Moscato bianco, Moscatello, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero, Riesling, Sauvignon, Primitivo, Negroamaro, Verdeca, Bianco d’Alessano, Pampanuto, Trebbiano, Sangiovese.

I vini ad indicazione geografica tipica Puglia con la specificazione di uno dei vitigni di cui al presente articolo possono essere prodotti anche nelle tipologie frizzante e novello.(art.2, Disciplinare di produzione dei vini ad indicazione geografica tipica Puglia)

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la indicazione geografica tipica Puglia comprende i territori amministrativi delle province di: Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto. (art.3, Disciplinare di produzione dei vini ad indicazione geografica tipica Puglia).

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Primitivo di Manduria dolce naturale

La denominazione di origine controllata e garantita Primitivo di Manduria dolce naturale è riservata al vino proveniente da vigneti aventi in ambito aziendale la composizione ampelografica: 100% Primitivo (Disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita Primitivo di Manduria dolce naturale, art.2)

La zona di produzione delle uve atte alla produzione del Primitivo di Manduria dolce naturale ricade nelle province di Taranto e Brindisi. (Disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita Primitivo di Manduria dolce naturale, art.3)