Secondo uno studio condotto dall’Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, l’attività più praticata nelle vacanze del 2020 è il trekking.
Si tratta di una pratica che sta prendendo piede nel nostro Paese per diverse ragioni: è un’attività a basso impatto, minimalista e si accorda bene con le regole sul distanziamento sociale rese necessarie dall’emergenza pandemica.

Circa il 39% dei vacanzieri italiani ha praticato il trekking durante l’estate 2020, sperimentando, o confermando, un nuovo modo di vivere il turismo e di conoscere il territorio. Camminare è un’attività semplice, che possono fare tutti, non comporta grandi sforzi fisici, è piacevole, consente di incontrare persone nuove, di scoprire itinerari e percorsi non soltanto naturalistici ma anche storico-artistici di grande valore.

In Italia esiste l’Atlante digitale dei Cammini, promosso dal MiC, che ha individuato circa 44 itinerari di particolare rilievo europeo e/o nazionale da percorrere a piedi o con altre forme di mobilità sostenibili. E in Puglia esistono i Cammini e quali sono?
Rispetto ad altre regioni italiane, la Puglia è un po’ fanalino di coda ma le cose si stanno muovendo e sono in fase di realizzazione due importanti cammini, l’Appia Regina Viarum e le Vie Francigene del Sud.
Sull’intero territorio pugliese, però, è possibile partecipare ad alcuni percorsi ideati e messi a punto da diverse associazioni che si occupano di turismo lento e sostenibile che propongono itinerari con diversi gradi di difficoltà e durata.

Fonte Sole 24 ore
Foto: www.facebook.com/camminidipuglia