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Il territorio che si sviluppa a settentrione della “Terra di Bari”fino al sud della Daunia è la terra degli Antichi Vini Rossi.

Distese di vigneti, coltivati nel rispetto dei disciplinari Doc, animano il tavoliere, un tempo fondale marino.

Partendo da Barletta, la strada del vino “Antichi Vini Rossi” si sviluppa lungo l’asse Barletta-Foggia.

Al nome di Barletta, è immediato associare la Disfida l’evento che vide 13 cavalieri italiani combattere contro 13 cavalieri francesi.

La sfida, vinta dagli italiani, è ricordata a Barletta, da un epitaffio e dai locali della cantina dove nacque lo scontro verbale tra gli italiani e i francesi.

La storia della Disfida è stata ampiamente raccontata nel romanzo di Massimo D’Azeglio “Ettore Fieramosca”.

Giunti a Barletta, oltre alla famosa cantina, non può mancare una visita al suggestivo Castello Svevo con gli affascinanti e misteriosi ambienti sotterranei e all’ampio giardino.

A pochi passi dal castello si erge la Cattedrale con l’imponente torre campanaria e in pieno centro storico troviamo la Basilica del Santo Sepolcro e Il “Colosso” meglio noto come Eracleo, una statua in bronzo alta 4,5 m. che molto probabilmente rappresenta un imperatore romano.

Percorrendo la SS93 per circa 10km si giunge a Canne della Battaglia dove, nel 216 a.C., si svolse il più grande combattimento dell’antichità.

Il grande condottiero Annibale, al comando di 40 mila uomini, con una ingegnosa manovra militare, riuscì a battere l’esercito romano.

Oggi Canne della Battaglia è un sito archeologico di grandissimo interesse e posto su un’altura, offre un bel paesaggio sul territorio circostante.

Il sito archeologico accoglie anche un museo che conserva reperti dall’età neolitica al medioevo come ornamenti in bronzo e ambre, corredi tombali, ceramiche, monete di epoca bizantina, vasi dauno-peuceti.

Inoltre sono allestiti plastici, grafici e pannelli didattici sulla battaglia e sui ritrovamenti dei reperti. Il sito archeologico è raggiungibile con un treno che effettua una fermata in una piccola stazione di campagna, in pochi minuti di cammino si raggiunge il sito in sommità all’altura.

Continuando a percorrere la SS93 per altri 10km circa si giunge a Canosa di Puglia, città ricca di storia con un notevole patrimonio archeologico in parte conservato presso il Museo Civico Archeologico.

Nella zona di Canosa sono state individuate circa 42 tombe ipogee e solo una piccolssima parte di queste sono oggi visitabili.

La città di Cerignola dista solo 15 km circa da Canosa, è un importante centro agricolo e lo stesso nome della città deriva da Cerere dea delle messi.

La parte più antica del centro storico è stata distrutta dal terremoto del 1731 e l’attuale centro storico segue lo schema a scacchiera tipica del 1800.

I punti di interesse da visitare sono la Chiesa Madre, la Cattedrale di San Pietro, Palazzo Carmelo, ora sede del Comune ed il Palazzo Coccia Cirillo.

Fuori dal centro più antico si trova la Chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo di matrice barocca, con un notevole campanile.

A pochi chilometri da Cerignola, lungo la strada per Candela, si trova il complesso di Torre Alemanna composto da un corpo masseriale munito di una torre di avvistamento a pianta quadrangolare. Gli storici ritengono che questo complesso sia stato tra i più fiorenti in Puglia.

Percorrendo, da Cerignola, la SS16 si giunge a Orta Nova.
Probabilmente il centro storico è di origine romana per via di una villa ritrovata nelle vicinanze della città.

La città è quasi del tutto votata all’agricoltura e in particolare all’uva da tavola e da vino.

Stornara è un piccolo centro sorto, probabilmente, tra il 1100 e 1200 lungo l’antica via Traiana come aggregazione spontanea di famiglie di contadini.

Nel centro storico si trova una torre del XV secolo e nella chiesa di San Rocco un interessante quadro della Madonna della Stella.

Vicino a Stornara si trova Stornarella immersa in un paesaggio composto da distese di grano e vigneti.

I punti di interesse sono l’ex palazzo del Municipio, sovrastato dalla Torre con l’orologio e la Chiesa dedicata a Maria SS. Della Stella realizzata dai Gesuiti nel 1600, interessante è il quadro collocato nell’abside della chiesa raffigurante la Madonna con il Bambino.

Per giungere a Trinitapoli, l’ultima tappa della Strada degli “Antichi Vini Rossi”, bisogna percorrere la SS16 andando verso la direzione del mare.

La città è stata fondata nel 1600, tra il 1800 e il 1900 una pesante opera di bonifica ha reso possibile la coltivazione raggiungendo ottimi risultati per la coltura del carciofo e della vite.

Oltre al caratteristico centro storico della cittadina, si può visitare il territorio circostante, in particolare l’oasi di Margherita di Savoia con le saline più grandi d’Europa e il Parco Archeologico degli Ipogei, un intreccio affascinante di storia e natura ricco di preziosi tesori.

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Barletta sito istituzionale

Canosa di Puglia sito istituzionale

Cerignola sito istituzionale

Orta Nova sito istituzionale

Stornara sito istituzionale

Stornarella sito istituzionale

Trinitapoli sito istituzionale

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Barletta Doc

Si produce a Barletta, in parte ad Andria e Trani, San Ferdinado di Puglia e Trinitapoli.

Si produce con Nero di Troia con eventuale aggiunta di Montepulciano, Sangiovese (massimo 30%) e Malbech (massimo 10%).

Di colore rosso rubino granato con riflessi arancioni se invecchiato. Di buona struttura, al naso risulta vinoso, armonico al palato.

Ha una gradazione minima di 12° e se invecchiato due anni di cui uno in botti di rovere, può fregiarsi del titolo di Riserva.

Rosso Canosa Doc

Nero di Troia (minimo 60%) con eventuale aggiunta di Sangiovese e Montepulciano (massimo 35%).

Vino da tutto pasto, ha buona struttura e presenta un colore rosso rubino.

Gradazione minima 12°, con gradazione di 13° e due anni di invecchiamento acquista la qualifica di Riserva.

Cerignola Doc

Doc prodotta nei comuni di Cerignola, Stornara e Stornarella e parte di Ascoli Satriano.

I vitigni che concorrono alla doc sono: Nero di troia (minimo 55%), unito a Negramaro (15-30%), Sangiovese, Barbera, Montepulciano, Malbech e Trebbiano toscano (massimo 15%).

Rosso corposo che si abbina a piatti di carne o formaggi stagionati come il caciocavallo.

Rosso Orta Nova Doc

Vino prodotto a Orta Nova, Ordona, Ascoli Satriano, Crapelle, Foggia, Manfredonia.

I vitigni che concorrono al vino doc sono: Sangiovese, Uva di Troia, Montepulciano, Lambrusco Maestri e Trebbiano Toscano (massimo 40%).