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Siamo in piena Valle D’Itria”, una distesa di vigneti, uliveti, querceti, muretti a secco, case bianche, trulli e masserie.

Un territorio adagiato su una dolce collina baciata dal sole, dalla quale godere di un panorama incantevole.

Terra di viandanti, nel corso della storia, e territorio rigoglioso, votato all’agricoltura fino ai nostri giorni, grazie alla tipica terra rossa, parzialmente argillosa e sabbiosa.

La Murgia dei Trulli o Murgia Orientale è un territorio di grande fascino che racchiude come uno scrigno prezioso, testimonianze di tante civiltà che si sono susseguite nel tempo, è un territorio che porta impressi i segni della fatica, costata ai contadini, per strappare lembi di terra alle rocce e piegarla alle proprie necessità.

La Strada del Vino Doc Locorotondo e Martina, si sviluppa lungo un percorso che tocca centri storici, vigneti, colline e terrazzamenti di grande fascino, la cui prima tappa potrebbe essere Locorotondo.

Locorotondo, posto in una posizione privilegiata, gode di un bellissimo panorama sui vigneti circostanti, il centro storico offre al visitatore uno dei più bei borghi d’Italia dove è bello perdersi tra le stradine in pietra con andamento circolare quasi ad abbracciare le piccole case bianche con il tetto a punta.

Numerose sono le architetture di spicco come la monumentale Chiesa Madre o la bella Chiesa Madonna della Greca.

Numerose sono le manifestazioni folkloristiche e gli eventi culturali, in particolare nel periodo estivo, che allietano i visitatori e i turisti.

Meno di 10km separano Locorotondo da Martina Franca che con il suo bel centro storico barocco è uno dei gioielli preziosi della Valle d’Itria.

Numerosi sono i palazzi nobiliari con gli antichi portali scolpiti, bellissimo il Palazzo Ducale, oggi Municipio della Città.

Il territorio in prossimità di Martina Franca, in un raggio che va da Crispiano a Ceglie Messapica, custodisce numerose testimonianze storiche come gli insediamenti rupestri di Crispiano o il Castello Medievale di Ceglie Messapica, inoltre questo è il territorio dove si può notare il passaggio dalla tipologia dei trulli a cupola, della Valle d’Itria, a quelli a gradoni tipici del Salento.

Tra i rilievi della Murgia spiccano bianchissimi gli edifici della città di Ostuni, adagiati su tre colline ai margini della Valle d’Itria quasi a lambire la penisola salentina. Ostuni è un’altro gioiello pugliese.

Il centro storico è un intricato dedalo di stradine strette illuminate dagli edifici bianchi di calce colpiti dal sole dove è bello immergersi per assaporare la semplicità e la bellezza del borgo antico. Il borgo antico è definito dagli ostunesi “La terra”, è posto sul colle più alto e culmina con la bella Cattedrale.

Tra i siti archeologici, presenti nei dintorni, ricordiamo: il dolmen di Montalbano nella contrada di Piscomarano, il Parco archeologico e naturalistico di Santa Maria D’Agnano che presenta i resti di un insediamento messapico, la torre di avvistamento San Leonardo e il castello di Villanova. Tante sono le masserie didattiche presenti nella zona.

Percorrendo la sp17 per 30 km circa si giunge ad Alberobello.

Passeggiare nel centro storico di Alberobello è come trovarsi in un paesaggio da fiaba.

E‘ la città dove il trullo si integra perfettamente in un contesto urbano e a buon diritto è patrimonio dell’umanità UNESCO.

La Valle d’Itria è ricca di eventi culturali, tra questi c’è soprattutto Il “Festival della Valle d’Itria”; è una kermesse di musica e teatro che si ripete da circa 40 anni e che attrae un pubblico proveniente da tutta Europa.

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Alberobello sito istituzionale

Ceglie Messapica sito istituzionale

Crispiano sito istituzionale

Fasano sito istituzionale

Locorotondo sito istituzionale

Martina Franca sito istituzionale

Ostuni sito istituzionale

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Locorotondo Doc

Il vino bianco si produce nei comuni di Locorotondo, Fasano e in parte di Cisternino, con Verdeca (50-60%), Bianco d’Alessano (35-50%) eventualmente in aggiunta alla Malvasia toscana, al Bombino bianco e al Fiano (massimo 5%).

Si presenta di colore verdolino o paglierino chiaro, è secco e delicato al palato e si presta ad accompagnare ogni tipo di antipasto.

Prevista anche nella tipologia spumante.

Martina Franca Doc

La zona interessata comprende i comuni di Martina Franca, Crispiano, Alberobello, parte di Ceglie Messapico e Ostuni.

Il vino Martina Franca doc si ottiene da Verdeca (50-65%), Bianco d’Alessano (35-50%), con eventuale aggiunta di Malvasia Toscana, Bombino bianco e Fiano (massimo 5%).

Si tratta di un bianco dal colore verdolino o paglierino chiaro, secco e delicato al palato, si produce anche nella versione spumante e accompagna antipasti e piatti leggeri.