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La strada dei vini Doc della Daunia, si sviluppa lungo un territorio di grande tradizione gastronomica e vitivinicola in una terra dalla natura rigogliosa, coste incontaminate, pianure e rilievi montuosi che rendono il viaggio una continua una sorpresa.

San Severo è uno dei principali centri vitivinicoli dauni, un tempo sede del governatore di Capitanata e del Contado del Molise. Il centro storico, in parte, è andato distrutto dai terremoti ma conserva la splendida Cattedrale Barocca dedicata a Santa Maria Assunta.

Inoltre di grande interesse è la visita al Museo dell’Alto Tavoliere che illustra la storia del territorio utilizzando reperti archeologici e materiale fotografico.

Non può saltare la visita al Teatro Verdi, il più bel teatro all’italiana della Puglia.

Fondamentalmente San Severo rappresenta la tradizione vitivinicola dauna con le numerose cantine che producono ottimi vini seguendo il metodo classico.

La visita alle cantine è un affascinante viaggio tra cave e cunicoli antichissimi sotto la città.

Percorrendo la SS89 si giunge ad Apricena situata tra il Tavoliere e il Gargano.

Il paesaggio circostante è caratterizzato dalla presenza di vigneti, uliveti e dalle cave da cui si estrae la pietra famosa in tutto il mondo e largamente esportata.

Nel centro storico meritano una visita il Palazzo Baronale e la Parrocchia di San Martino.

Numerose sono le prelibatezze gastronomiche locali da degustare e che ben si accompagnano ai vini dauni.

Da Apricena, in pochi minuti si raggiunge San Paolo Civitate.

La cittadina posta in collina gode di un panorama notevole sul Gargano e sui monti del Sub Appennino Dauno.

Il territorio circostante è fertile e rigoglioso per la presenza del fiume Fortore e dei torrenti Civitate, Staina e Radicosa.

Oltre alla bellezza del paesaggio naturale circostante, si possono visitare i luoghi di interesse turistico e culturale quali il Museo Archeologico, il sito di Teanum Apulum, la Cattedrale, la Cappella della Madonna di Belmonte, la Cappella della Madonna del Ponte, il Palazzo Baronale, i Giardini Pubblici.
Da San Paolo Civitate si prosegue per Torremaggiore.

Torremaggiore è uno dei centri più popolosi del territorio dauno, secondo solo a San Severo.

La cittadina è posta su di un colle e gode di un panorama spettacolare. Nel centro storico si trova il Palazzo Ducale, sede amministrativa della Strada dei Vini doc della Daunia.

Il Palazzo Ducale è caratterizzato dalle singolari torri cilindriche e merlate, inoltre è da visitare la Chiesa di Maria Santissima della Fontana.

Il territorio di Torremaggiore è anche detto “La corte del Vino” per la sua particolare vocazione alla coltivazione dei vigneti.

Circa 20 km separano Torremaggiore da Lucera. Lucera vanta una storia antichissima che inizia con i romani, prosegue con un periodo molto fiorente sotto Federico II e attraversa un periodo di decadenza dopo la conquista degli Angioini.

Il centro storico è ricco di preziose testimonianze storiche, per esempio il castello-fortezza voluto da Federico II è il più grande castello del sud Italia dopo quello di Lagopèsole, inoltre meritano una visita la Cattedrale della città che sorge su i resti di una antica moschea, la piccola chiesa di San Francesco in stile gotico-bizantino e il Museo di Archeologia Urbana Fiorelli che conserva reperti risalenti al periodo del Neolitico e del Medioevo.

L’ Anfiteatro romano di Età Augustea, restaurato nel 2009, è situato a est della città, è fra i più antichi dell’Italia meridionale e per le sue notevoli dimensioni, risulta essere la più importante testimonianza romana di tutta la regione.

Sono numerose le botteghe dell’artigianato locale, fondato sulla lavorazione dei mattoni cotti nei forni, per questo motivo Lucera è definita “città delle fornaci”.
Per gli amanti del vino, numerose sono le cantine della zona che organizzano visite guidate con degustazione della doc, il Cacc’e Mmitte di Lucera.

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Apricena  sito istituzionale

Lucera  sito istituzionale

San Paolo Di Civitate  sito istituzionale

San Severo  sito istituzionale

Torremaggiore  sito istituzionale

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Aleatico di Puglia Doc

Questa Doc interessa l’intero territorio regionale.

Vino dolce prodotto con uve Aleatico (minimo 85%), con eventuale aggiunta di Negroamaro, Malvasia Nera e Primitivo.

Serve un invecchiamento di 3 anni per ottenere il riconoscimento di Riserva.

Cacc’e mmitte di Lucera Doc

Vino prodotto nei comuni di Lucera, Troia e Biccari.

I vitigni che concorrono al vino doc sono: uva di Troia o “Sumarello” (35-60%), Montepulciano, Sangiovese, Malvasia nera di Brindisi da soli o congiuntamente (25-35%), Trebbiano toscano, Bombino bianco e Malvasia del Chianti da sole o congiuntamente (15-30%).

Colore rosso rubino, sentori olfattivi di buona intensità, gusto avvolgente e armonico. Accompagna piatti a base di carni rosse e formaggi stagionati.

San Severo Doc

Questa Doc, la più nota della Daunia, si produce nei comuni di San Severo, Torremaggiore, San Paolo Civitate, Apricena, Lucera e Lesina.

La Doc, presente nelle tipologie bianco, rosso e rosato, prevede anche lo spumante.

Il vino San Severo bianco doc prevede i vitigni: Bombino bianco (40-60%), Trebbiano toscano (40-60%), eventuale aggiunta di Malvasia bianca o Chianti e Verdeca (massimo 20%). Si accompagna ad antipasti a base di pesce, anche nella tipologia spumante.

Il vino San Severo rosso e rosato doc prevede i vitigni: Montepulciano d’Abruzzo (70-100%) e Sangiovese (massimo 30%).

Interessante vino da tutto pasto, il rosso presenta colore rubino con note aranciate se invecchiato, vinoso con profumo gradevole.