Dal 15 al 18 aprile il padiglione della Puglia arricchito dagli antichi manufatti grottagliesi. Mostre, laboratori di degustazione, cooking show e presentazione della IX edizione di “Vino è Musica.

La natura carsica della Puglia, della sua propaggine più estrema e salentina, riemerge quest’anno al Vinitaly grazie al lavoro di esposizione e proposta dell’Associazione Intersezioni che insieme a numerosi partner istituzionali e non, da Grottaglie a Verona porterà in scena la terra pugliese in tutte le sue declinazioni.

Dal 15 al 18 aprile nell’ambito della 52^ edizione della Fiera Internazionale dedicata al Vino, la Puglia infatti parlerà la lingua di Gaia, con la creta lavorata e trasformata in ceramica da vino e da cottura, i frutti della terra cotti in essi e i vini prodotti in tutta la regione.

Un lavoro di sintesi che ogni anno trova la sua massima espressione in “Vino è Musica” la grande kermesse tra musica, vino e terracotte che a luglio, ormai da nove anni, anima l’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie. Il padiglione della Puglia sarà dunque il luogo dove minzane, cammaùtti, capasoni, quartaredde, tiedde, tieste e pignate racconteranno il lavoro dell’uomo in nome di una delle biodiversità più importanti del nostro paese.

Si comincia il 15 aprile con l’allestimento che inaugurerà le giornate pugliesi del Vinitaly. Mostra che attingendo dalla collezione storica del maestro ceramista Cosimo Vestita è curata da Sistema Museo. Il 16 aprile si procederà con due appuntamenti destinati ad attrarre l’attenzione dei visitatori sull’importante patrimonio di storia ed esperienze proposte.